Nofollow - cos'è, come e quando utilizzarlo

Cos’è il nofollow?
Il termine nofollow significa letteralmente “non seguire”.
Utilizzato nell’ambito web indica hai motori di ricerca di non indicizzare e quindi di “non seguire” un link o collegamento ad altre pagine internet.

Come si utilizza il nofollow?
Basta semplicemente aggiungere l’attributo rel=”nofollow”

<href=”http:www.linksito.it” rel=”nofollow“>testo del link</a>

Semplice non credete?

Quando dovrebbe essere utilizzato il nofollow nelle nostre pagine?
Se abbiamo un sito dove permettiamo ai nostri visitatori di lasciare commenti o inserire discussioni (blog o forum), potremmo ritrovarci montagne di link che puntano a siti spam o siti penalizzati da motori di ricerca per altri motivi.
Cosa succederebbe al nostro sito?
Semplice, i motori di ricerca ci penalizerebbero senza pietà.
La nostra “reputazione” diminuirebbe e faremmo tantassima fatica per recuperarla.
E’ però anche vero che la nostra filosofia resta quella di aiutarci a vicenda e rendere i nostri contenuti accessibili.
Sarebbe quindi oppurtuno eliminare il nofollow a qui visitatori che regolarmente seguono i nostri contenuti e partecipano “veramente” ed attivamente.
Premiamoli con un bel link senza nofollow.

Presto approfondiremo questo argomento: nofollow o doffolow?

Curiosità
Prima che il nofollow fosse limitato al singolo collegamento, era di norma inserire tra i meta questa riga di codice:

<meta name=”robots” content=”noindex,nofollow” />

Questo comando indicava ai motori di non seguire “tutti” i link in uscita.

Quindi, faccio tanto per linkare le mie pagine interne oppure siti “amici”, senza trarne nessun beneficio?
Invece no!
Era molto diffusa la seguente tecnica:

Il sito ritenuto spam o comunque non accettato, veniva reindirizzato ad una pagina bloccata nel file robots.txt.

Questo è solo uno dei tanti, voi avete domande, vecchi metodi oppure altri suggerimenti in merito?
Commentate!!!!

Ecco cosa dice google in merito: definizione di google sul nofollow