NoFollow. Cos’è? Come e quando si usa!
Cos’è il nofollow?
Il termine nofollow significa letteralmente “non seguire”.
Utilizzato nell’ambito web indica hai motori di ricerca di non indicizzare e quindi di “non seguire” un link o collegamento ad altre pagine internet.
Come si utilizza il nofollow?
Basta semplicemente aggiungere l’attributo rel=”nofollow”
<href=”http:www.linksito.it” rel=”nofollow“>testo del link</a>
Semplice non credete?
Quando dovrebbe essere utilizzato il nofollow nelle nostre pagine?
Se abbiamo un sito dove permettiamo ai nostri visitatori di lasciare commenti o inserire discussioni (blog o forum), potremmo ritrovarci montagne di link che puntano a siti spam o siti penalizzati da motori di ricerca per altri motivi.
Cosa succederebbe al nostro sito?
Semplice, i motori di ricerca ci penalizerebbero senza pietà.
La nostra “reputazione” diminuirebbe e faremmo tantassima fatica per recuperarla.
E’ però anche vero che la nostra filosofia resta quella di aiutarci a vicenda e rendere i nostri contenuti accessibili.
Sarebbe quindi oppurtuno eliminare il nofollow a qui visitatori che regolarmente seguono i nostri contenuti e partecipano “veramente” ed attivamente.
Premiamoli con un bel link senza nofollow.
Presto approfondiremo questo argomento: nofollow o doffolow?
Curiosità
Prima che il nofollow fosse limitato al singolo collegamento, era di norma inserire tra i meta questa riga di codice:
<meta name=”robots” content=”noindex,nofollow” />
Questo comando indicava ai motori di non seguire “tutti” i link in uscita.
Quindi, faccio tanto per linkare le mie pagine interne oppure siti “amici”, senza trarne nessun beneficio?
Invece no!
Era molto diffusa la seguente tecnica:
Il sito ritenuto spam o comunque non accettato, veniva reindirizzato ad una pagina bloccata nel file robots.txt.
Questo è solo uno dei tanti, voi avete domande, vecchi metodi oppure altri suggerimenti in merito?
Commentate!!!!
Ecco cosa dice google in merito: definizione di google sul nofollow


dicembre 31st, 2010 at 00:41
[...] è un link puro, senza questo attributo. Per approfondimenti sul nofollow ti rimando al post: NoFollow. Cos’è? Come e quando si usa! Dopo questa breve premessa analizziamo i vari casi per decidere se inserire questa regola oppure [...]
gennaio 14th, 2011 at 01:41
[...] non vogliamo far seguire dei link esterni presenti nelle nostre pagine, dobbiamo utilizzare il nofollow. Se ad esempio vogliamo che la nostra cartella admin non debba essere indicizzata dai motori di [...]
gennaio 20th, 2011 at 13:34
Ciao,
post ben organizzato e decisamente chiaro. Aggiungo un aspetto che potrebbe risultare interessante per qualcuno e cioè l’utilizzo in funzione SEO del rel=”nofollow” non soltanto con la funzione di protezione del sito, ma anche di “spinta” delle nostre pagine.
Alcuni SEO sostengono che, limitando i link esterni visibili ai motori (con il nofollow, appunto) e praticando una buona connessione tra le pagine con link dotati di Anchor Text adeguati, si possa trasferire in maniera più efficace il trust rank della homepage, con vantaggi pressoché immediati nelle SERP.
Ad ogni modo, condivido pienamente la linea editoriale di Quadrrato, che va in ottica opposta ma che predilige il rapporto tra blogger.
gennaio 20th, 2011 at 14:10
Salve Luigi,
grazie per il tuo commento!
Ho letto anche io con “stupore” la teoria da te menzionata su vari blog.
E’ pur vero però che google è molto chiaro in merito, in quanto tutti i link con attributo nofllow non trasferiascono nessun tipo di vantaggio.
Infatti quest’attributo è stato inserito per bloccare link indesiderati nonchè spam e quindi da non seguire.
Questo non vale per gli altri motori di ricerca.
Ad esempio se esploro il mio blog con bing o yahoo mi segnala anche quei siti che puntano al mio blog con link nofollow, cosa che google non segnala quasi mai.
Poi, vi è sempre da imparare.
gennaio 27th, 2011 at 15:58
il dofollow non viene usato solo in funzione di spam da parte di siti illegali, ormai parecchie aziende linkano su siti dofollow, that´s the market baby
febbraio 17th, 2011 at 23:01
Sono d’accordo con te Veronica.
Il problema è che oggi molti conoscono qualche cosa in merito al seo, indicizzazione (almeno credono) sperimentando tutto quello che trovano.
La cosa positiva è che in questa piccola giungla, chi è veramente esperto e competente ne verrà fuori…
Grazie del commento.
febbraio 18th, 2011 at 07:37
Buongiorno a tutti,
non dimenticate però, che anche se un link è sotto NOFOLLOW, ha comunque il suo valore. Infatti se facciamo una ricerca su google a volte troviamo quelle pagine dove magari il nostro link e nofollow, quindi questo conferma chiaramente che viene visto da google.
Sicuramente ha meno valore, ma la sua importanza c’e l’ha lo stesso.
Un’altra cosa che volevo far presente (proprio per il motivo citato sopra): come ben sapete, più numerosi sono i link in una pagina e più si divide la forza di quella pagina. Chi crede di ovviare a questa cosa mettendo alcuni link sotto nofollow si sbaglia, perchè con i nuovi algoritmi di google, dofollow o nofollow, il rank viene diviso lo stesso tra tutti i link.
Saluti
Fabrizio
febbraio 18th, 2011 at 09:16
Ciao Fabrizio.
Ottimo il tuo commento, anche se la distribuzione del pagerank, a detta di google, non viene diviso per i link nofollow.
Comunque, da tenere in considerazione che per tutti gli altri motori di ricerca questa regola del nofollow non è presa in considerazione. Col senno di poi si traggono le proprie conclusioni.
Saluti, Quadrrato
febbraio 26th, 2011 at 19:56
Vero che altri motori seguono i link nofollow, ma questo non significa che attribuiscano valore ai link nofollow: li seguono e basta, come fa Yahoo.
marzo 4th, 2011 at 15:07
Vero. Questo è lo studio che sto effettuando da un pò di giorni.
Quanto prima pubblicherò i risultati…
marzo 27th, 2011 at 20:54
io non ho capito quando usare il nofollow, ho un sito di annunci,e molti inserzionisti inseriscono il loro sito,è un bene o un male?cioè,google mi penalizza?
marzo 27th, 2011 at 21:03
In teoria si.
Se sono tutti link “no spam” e non presenti nella blaklist dei motori di ricerca, non vieni penalizzato assolutamente.
Il problema nasce se i link esterno sono a siti poco raccomandati (casinò, siti adulti, etc).
Spero di averti aiutato.
Saluti, Quadrrato
agosto 21st, 2011 at 14:16
Ciao e buona domenica!!
Ho un sito di videoblog con contenuti in parte copiati la tipo descrizione dei video youtube, quanto mi conviene nel mio caso non essendoci contenuti originali il dofollow? Grazie
agosto 22nd, 2011 at 11:51
Ciao Gattu85.
Diciamo che nel tuo caso non conviene per niente.
Non fai altro che trasferire “importanza” a siti che nemmeno conosci.
Io metterei a questi link il nofollow.
Ciao
maggio 24th, 2012 at 11:57
Ciao,
sarei interessato ai risultati di cui hai parlato il 4 marzo, li hai poi pubblicati?
i segnalo anche un errore di digitazione a inizio articolo, hai un ret al posto di rel
Marco
giugno 1st, 2012 at 19:10
Ma i nofollow o dofollow vale solo per i blog o anche ecommerce??
grazie della sintesi
ottobre 16th, 2012 at 10:09
Vale per tutti i siti internet (quindi ecommerce, blog, siti vetrina, etc).
dicembre 6th, 2012 at 17:07
Grazie!